QUANTI TURISTI PORTERA' EXPO2015?

di Carlo Montisci

La domanda è semplice: quanti turisti in più giungeranno in Italia per l’Expo2015?

Ogni giorno cresce l’entusiasmo per l’evento. Entusiasmo che condivido perché sarà un’occasione irripetibile di promozione mondiale della destinazione Milano, in primis, e Italia.
Sono invece più dubbioso sulle ricadute immediate, cioè sull’incremento nel 2015 di arrivi e presenze turistiche che imprenditori ed Enti pubblici si aspettano. Il dubbio è in parte confermato dalle stesse cifre che sono state fornite recentemente in una presentazione ufficiale della società Explora, incaricata di curare l’accoglienza dell’evento in Lombardia (non sono riuscito a entrare in possesso della “Ricerca/Indagine sui potenziali visitatori” commissionata da Expo 2015 Spa).
Sono attesi circa 20 milioni di visitatori dell’esposizione, di cui 12/14 italiani e 6/8 stranieri. Fra gli stranieri oltre la metà giungerà dall’Europa, il resto dai Paesi extra UE.
Un primo chiarimento doveroso è che non vi è coincidenza fra nuovi turisti e visitatori Expo.
Al contrario, due fenomeni giocheranno un ruolo decisivo nel raggiungimento dell’obiettivo:
1.    Il flusso di residenti, cioè degli italiani che pianificheranno nei sei mesi una “gita” dalla propria residenza;
2.    L’escursionismo di vacanza, cioè i turisti abituali per l’Italia che pianificheranno l’escursione a Expo durante la propria vacanza. Effetto inverso forse troppo sottovalutato.
Prendiamo in considerazione il primo fenomeno.
Nel raggio di 330 km dalla sede dell’Expo (circa 3 ore di auto) sono residenti 24.838.106 persone (censimento ISTAT 2011). Stiamo parlando della popolazione residente nelle seguenti regioni: Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto. Quindi i visitatori italiani attesi sono circa la metà dei residenti nel raggio di 3 ore d’auto. Volutamente escludo altre regioni potenzialmente vicine all’evento per dare al ragionamento maggiore robustezza.
Prendiamo in considerazione il secondo fenomeno,
Nello stesso raggio (circa 3 ore d’auto) sono giunti 46.818.490 turisti nel 2012, di cui 23.968.050 italiani e 22.499.960 stranieri. È vero che l’Expo durerà solo sei mesi mentre i dati sono annuali, ma si tratta comunque del periodo turisticamente più significativo. Per rendere più affidabile il ragionamento ipotizziamo che i sei mesi di Expo interessino solamente i 2/3 del totale dei turisti che giungono per ragioni diverse da Expo2015.

 

Queste cifre mostrano che i visitatori italiani attesi per l’evento saranno tra il 29% ed il 35% degli italiani già presenti nel raggio di 3 ore di viaggio (residenti + turisti), mentre gli stranieri attesi sono tra il 40% ed il 54% dei turisti che abitualmente scelgono destinazioni italiane nel medesimo raggio.
Si tratta ancora di una bozza di ragionamento, ma mi sembra ragionevole supporre che l’incremento di turisti grazie alla presenza dell’Expo 2015 non debba essere sopravvalutato.
A domanda mi è stato risposto da un responsabile di Explora che ci si attende un incremento del 20% di arrivi nella città di Milano, mentre non era a conoscenza dell’impatto al di fuori dell’area urbana. Se confermato, si tratterebbe di un incremento notevole (secondo un calcolo approssimato si tratterebbe di circa 820.000 arrivi in più nella sola provincia di Milano).
Sarebbe utile capire su che basi si fondano queste aspettative.
A mio parere, ragionando con la logica delle isocrone, l’impatto in termini di fatturato delle aziende ricettive sarà sensibile solo nelle immediate vicinanze dell’evento (Milano e province limitrofe), ma non sarà tale da costituire in sé una motivazione per nuovi investimenti.
La vera dimensione delle ricadute di Expo2015 sarà visibile quando potremo verificare se l’evento ha modificato in maniera sensibile la penetrazione nei mercati esteri della destinazione Italia. Per questo, l’investimento principale delle aziende dovrebbe essere finalizzato alla “raccolta dei contatti” e alla creazione della “infrastruttura commerciale di rete” per capitalizzare la notorietà generata dall’evento e riutilizzarla negli anni successivi (vi propongo in merito il mio post precedente "Expo 2015 e la scelta NO LOGO di Explora").